Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D.P.R. 16/12/1992 n. 495

A) ente proprietario o concessionario della strada;

B) estremi dell'ordinanza di cui ai commi primo e settimo;

C) denominazione dell'impresa esecutrice dei lavori;

D) inizio e termine previsto dei lavori;

E) recapito e numero telefonico del responsabile del cantiere.

7 . Per far fronte a situazioni di emergenza o quando si tratti di esecuzione di lavori di particolare urgenza le misure per la disciplina della circolazione sono adottate dal funzionario responsabile. L'adozione delle misure per i lavori che si protraggono oltre le quarantotto ore, deve essere ratificata dall'autorità competente; se il periodo coincide con due giorni festivi consecutivi, tale termine è di settantadue ore. In caso di interventi non programmabili e comunque di modesta entità, cioè in tutti quei casi che rientrano nella ordinaria attività di manutenzione, che comportano limitazioni di traffico non rilevanti e di breve durata, ovvero in caso di incidente stradale, l'ente proprietario può predisporre gli schemi ed i dispositivi segnaletici previsti dalle presenti norme senza adottare formale provvedimento. Al termine dei lavori e alla fine dell'emergenza deve essere tempestivamente ripristinata la preesistente disciplina della circolazione, a cura dell'ente proprietario o concessionario della strada.

8 . Nel caso di cantieri che interessino la sede di strade extraurbane principali o di strade urbane di scorrimento o di quartiere, i lavori devono essere svolti in più turni, anche utilizzando l'intero arco della giornata, e in via prioritaria, nei periodi giornalieri di minimo impegno della strada da parte dei flussi veicolari. I lavori di durata prevedibilmente più ampia e che non rivestano carattere di urgenza devono essere realizzati nei periodi annuali di minore traffico.

9 . Il ripristino delle condizioni di transitabilità a seguito di un qualsiasi danneggiamento subito dalle sedi stradali sopraindicate deve avere inizio immediatamente dopo la cessazione dell'evento che ha determinato il danneggiamento stesso.

Art. 31. (art. 21 cod. Str.) (segnalamento e delimitazione dei cantieri)

1 . Gli accorgimenti necessari alla sicurezza e alla fluidità della circolazione nel tratto di strada che precede un cantiere o una zona di lavoro o di deposito di materiali, consistono in un segnalamento adeguato alle velocità consentite ai veicoli, alle dimensioni della deviazione ed alle manovre da eseguire all'altezza del cantiere, al tipo di strada e alle situazioni di traffico e locali.

2 . In prossimità di cantieri fissi o mobili, anche se di manutenzione, deve essere installato il segnale lavori (fig. Ii.383) corredato da pannello integrativo indicante l'estesa del cantiere quando il tratto di strada interessato sia più lungo di 100 metri. Il solo segnale lavori non può sostituire gli altri mezzi segnaletici previsti nel presente articolo e in quelli successivi riguardanti la sicurezza della circolazione in presenza di cantieri stradali.

3 . Conformemente agli schemi segnaletici di cui all'articolo 30, comma quarto, devono essere utilizzati, ove previsti, i seguenti segnali:

A) divieto di sorpasso (figg. Ii.48 e ii.52) e limite massimo di velocità (fig. Ii.50) ;

B) segnali di obbligo:

1) direzione obbligatoria (figg. Ii.80/a, ii.80/b, ii.80/c)

2) preavviso di direzione obbligatoria (figure ii.80/d, ii/80/e)

3) direzioni consentite (figg. Ii.81/a, ii.81/b, ii.81/c)

4) passaggio obbligatorio (figg. Ii.82/a, ii.82/b)

5) passaggi consentiti (fig. Ii.83) ;

C) strettoia (figg. Ii.384, ii.385, ii.386) e doppio senso di circolazione (fig. Ii.387) ;

D) chiusura di una o più corsie (figg. Ii.411/a, ii.411/b, ii.411/c, ii.411/d), carreggiata chiusa (figure ii.412/a, ii.413/a, ii.413/b) e rientro in carreggiata (figure ii.412/b, ii.413/c) ;

E) segnali di fine prescrizione (figg. Ii.70, ii.71, ii.72, ii.73)

4 . Se ne ricorrono i motivi e le condizioni, devono essere utilizzati anche seguenti segnali:

A) altri segnali di divieto ritenuti necessari e relativi segnali di fine divieto in funzione delle necessità derivanti dalle condizioni locali del cantiere stradale;

B) mezzi di lavoro in azione (fig. Ii.388)

C) strada deformata (fig. Ii.389) ;

D) materiale instabile sulla strada (fig. Ii.390)

E) segnali orizzontali in rifacimento (fig. Ii.391)

F) altri segnali di pericolo ritenuti necessari sempre con colore di fondo giallo.

5 . I mezzi di delimitazione dei cantieri stradali o dei depositi, sulle strade, secondo le necessità e le condizioni locali, sono i seguenti:

A) le barriere;

B) i delineatori speciali;

C) i coni e i delineatori flessibili;

D) i segnali orizzontali temporanei e dispositivi retroriflettenti integrativi;

E) gli altri mezzi di segnalamento in aggiunta o in sostituzione di quelli previsti, purchè preventivamente autorizzati dal ministero dei lavori pubblici.

6 . Per ottenere la preventiva autorizzazione di cui al comma quinto, lettera

e), l'ente proprietario o concessionario deve presentare tempestiva istanza all'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del ministero dei lavori pubblici indicando la necessità od opportunità del segnalamento aggiunto o sostitutivo e le modalità di tali segnalamenti e della loro apposizione, con indicazione del periodo in cui il segnalamento medesimo deve essere apposto. L'ispettorato generale, se del caso, autorizza il segnalamento in tempo utile e con lo stesso provvedimento autorizzatorio può apportare modifiche di carattere tecnico o temporale.

Art. 32. (art. 21 cod. Str.) (barriere)

1 . Le barriere segnalano i limiti dei cantieri stradali; sono disposte parallelamente al piano stradale e sostenute da cavalletti o da altri sostegni idonei. Sono obbligatorie sui lati frontali di delimitazione del cantiere o sulle testate di approccio. Possono essere sostituite con elementi idonei di pari efficacia, purchè approvati dall'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del ministero dei lavori pubblici e in conformità alle direttive da esso impartite.

2 . Lungo i lati longitudinali le barriere possono essere sostituite da recinzioni colorate in rosso o arancione stabilmente fissate, costituite da teli, reti o altri mezzi di delimitazione approvati dal ministero dei lavori pubblici e in conformità alle direttive da esso impartite.

3 . Le barriere sono di due tipi: "normale" e "direzionale".

4 . La barriera "normale" (fig. Ii. 392) è colorata a strisce alternate oblique bianche o rosse. La larghezza delle strisce rosse deve essere pari a 1,2 volte quella delle strisce bianche. Deve avere un'altezza non inferiore a 20 centimetri e deve essere posta parallelamente al piano stradale con il bordo inferiore ad altezza non inferiore a 80 centimetri da terra in posizione tale da renderla visibile anche in presenza di altri mezzi segnaletici di pre- segnalamento.

5 . La barriera "direzionale" (fig. Ii.393/a) è colorata sulla faccia utile con bande alternate bianche e rosse a punta di freccia. Le punte delle frecce devono essere rivolte nella direzione della deviazione. Deve avere una dimensione "normale" non inferiore a 60 per 240 centimetri e "grande" di 90 per 360 centimetri, oppure deve essere composta da quattro moduli di dimensione normale 60 per 60 centimetri o grande 90 per 90 centimetri, (fig. Ii.395) posti orizzontalmente tra il bordo inferiore ad altezza non inferiore a 80 centimetri da terra, preceduti e seguiti da un segnale di passaggio obbligatorio (fig. Ii.393/b). La larghezza delle zone rosse deve essere pari a 1,2 volte quella delle zone bianche. Per quelle in uso nei centri abitati le dimensioni possono essere ridotte alla metà.

Art. 33. (art. 21 cod. Str.) (delineatori speciali)

1 . I delineatori speciali sono dei seguenti tipi:

A) paletto di delimitazione (fig. Ii.394). Esso deve esser usato in serie per evidenziare i bordi longitudinali e di approccio delle zone di lavoro. Deve essere installato sempre ortogonalmente allo asse della strada cui è rivolto. L'intervallo tra i paletti non deve essere superiore a 15 metri. Il paletto è colorato sulla faccia con bande alternate bianche e rosse. Quelle rosse hanno una larghezza pari a 1,2 volte quelle bianche. Le dimensioni minime sono di 20 per 80 centimetri ed il sostegno deve assicurare un'altezza del bordo inferiore di almeno 30 centimetri da terra;

B) delineatore modulare di curva provvisoria (fig. Ii.395). Esso deve essere usato in più elementi per evidenziare il lato esterno delle deviazioni con curve provvisorie di raggio inferiore o uguale a 200 metri e deve essere installato sempre ortogonalmente all'asse della strada. L'intervallo tra i delineatori temporanei deve essere contenuto nei seguenti valori: .....raggio della curva......... spaziamento longitudinale..... .........(in metri)....................(in metri)............. .............-.............................-.................. Fino a 30..................................5.................. Da..30 a..50..............................10.................. Da..50 a 100..............................15.................. Da 100 a 200..............................20..................

Art. 34. (art. 21 cod. Str.) (coni e delineatori flessibili)

1 . Il cono (fig. Ii.396) deve essere usato per delimitare ed evidenziare zone di lavoro o operazioni di manutenzione di breve durata, per il tracciamento di segnaletica orizzontale, per indicare le aree interessate da incidenti, gli incanalamenti temporanei per posti di blocco, la separazione provvisoria di op- posti sensi di marcia e delimitazione di ostacoli provvisori. Il cono deve essere costituito da materiali flessibili quali gomma o plastica. È di colore rosse con anelli di colore bianco retroriflettenti; le dimensioni, nelle tre versioni e in tutte le sue parti, sono specificate nelle figure. Il cono deve avere una adeguata base di appoggio appesantita dall'interno o dall'esterno per garantirne la stabilità in ogni condizione. La spaziatura di posa è di 12 metri in rettifilo e di 5 metri in curva. Nei centri abitati la spaziatura è dimezzata, salvo diversa distanza necessaria per particolari situazioni della strada e del traffico.

2 . Il delineatore flessibile (fig. Ii.397) deve essere usato per delimitare i sensi di marcia contigui, opposti o usato per delimitare i sensi di marcia contigui, opposti o paralleli, e per circondare zone di lavoro ed operazioni di manutenzione di lunga durata. Il delineatore flessibile, lamellare o cilindrico, deve essere costituito da materiali flessibili quali gomma o plastica; è di colore rosso con inserti o anelli di colore bianco retroriflettenti; ha dimensioni come specificato nelle figure. La base deve essere incollabile o altrimenti fissata alla pavimentazione. I delineatori flessibili, se investiti dal traffico, devono piegarsi e riprendere la posizione verticale originale senza distaccarsi dalla pavimentazione. La frequenza di posa è di 12 metri in rettifilo e di 5 metri in curva, salvo distanza diversa nei centri abitati, a seconda delle necessità locali della segnalazione.

3 . Le caratteristiche dei materiali da utilizzare per i coni e per i delineatori flessibili sono stabilite con apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei lavori pubblici da pubblicare nella gazzetta ufficiale della repubblica.

Art. 35. (art. 21 cod. Str.) (segnali orizzontali temporanei e dispositivi retroriflettenti integrativi)

1 . I segnali orizzontali a carattere temporaneo devono essere applicati in corrispondenza di cantieri, lavori o deviazioni di durata superiore a sette giorni lavorativi salvo i casi in cui condizioni atmosferiche o del fondo stradale ne impediscano la corretta apposizione. In tali casi si applicano i dispositivi di cui al comma sesto. I segnali orizzontali hanno lo scopo di guidare i conducenti e garantire la sicurezza del traffico in approccio ed in prossimità di anomalie planimetriche derivanti dall'esistenza di lavori stradali.

2 . I segnali orizzontali temporanei sono di colore giallo, devono essere antisdrucciolevoli e non devono sporgere più di 5 millimetri dal piano della pavimentazione.

 

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